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Cucire l’impossibile

Sergio Agosti

31 ottobre – 11 novembre 2017

Mutabilis Arte ospita dal 31 ottobre all’11 novembre 2017 la personale dell’artista Sergio Agosti dal titolo “Cucire l’impossibile”.

“Cucire l’impossibile per esplorare tutte le vie del possibile alla ricerca di una dimensione di pensiero più alto, oltre il confine delle certezze cristallizzate e limitanti, più in là dei luoghi comuni che impediscono progetti di speranza.
Sergio Agosti, straordinario artista, capace di essere in costante metamorfosi pur rimanendo fedele sul proprio sentiero, sperimentatore e al tempo stesso rigoroso cantore di sapienze antiche, con la sua opera ha tracciato percorsi sui cui passi si incontrano, con vibrante armonia, forza e grazia, determinazione e gentilezza, profondità mistica e leggerezza impalpabile.

Maestro delle “carte preziose”, dei libri d’artista e delle tecniche calcografiche, consapevole del fatto che un artista debba essere libero di esprimere la personale poetica con gli strumenti più idonei al proprio sentire, ha dedicato una rilevante parte della sua elaborazione contenutistico-formale, alle possibilità dei fili e dell’elemento tessile, anticipando in Italia un linguaggio piuttosto inconsueto e originale, certamente in sintonia con movimenti internazionali del tutto, o quasi, sconosciuti in Italia.

Nei fili, trasmettitori di energie e arcaiche conoscenze, ha identificato un elemento di rilevante valore espressivo dalla cui idea sono nate le lane su tela, strutturate in percorsi spaziali precisi e architettonici, al contempo liberi di muoversi dal proprio posizionamento iniziale, protagoniste di mondi talvolta vaporosi e astratti, altre volte più compatti, sgorgati dall’insieme armonico di cartoni, collage, aniline, l’ecoline, sabbie.

Mettendo in dialogo materiali diversi e apparentemente antitetici ha dato vita alle Pietre cucite, opere concettuali di grande impatto visivo e intensamente liriche. Blocchi appunto di pietre spaccate, ferite nella loro durezza, tuttavia ricucite e guarite, ricollegate da filati morbidi di lane colorate, come a dimostrare che ogni dolore può trovare conforto, ogni dispiacere subìto un perdono, ogni strappo una rinnovata unità, o ancora, a dimostrazione di come la granitica rigidità possa essere ammorbidita dalla fragilità, che, intrecciandosi ad essa, trova l’energia di resistere.

Altre volte invece i fili compongono pieghe, raccontano di sfumature dell’anima, legano senza imprigionare, uniscono lasciando libertà di scioglimento,
Il gesto manuale dell’arte si coniuga con un assoluto lirismo in tutta l’arte di Sergio Agosti, che con le parole della bellezza ha saputo fendere aperture nelle profondità più recondite dell’animo umano per estrarne la luce”.

Silvana Nota (Torino, 2017)

Inaugurazione martedì 31 ottobre dalle ore 18.00 nello spazio di via dei Mille 25/c a Torino.

Biografia

 

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